Museo virtuale
La forza del TerritorioLe fotografie di questi oggetti sono tratte dal Museo della Civiltà Contadina e dell'Artigianato allestito all'interno della torre civica di Portobuffolè.
Il museo ospita una rappresentazioni delle principali attività del secolo scorso presenti nella zona dell'Alto Livenza.
Bacheca contente in alto seghetto da ferro usato come taglierino e compasso. In basso sono sistemati seghetti artigianali.
Graffietto distanziatore: strumento che serve per segnare gli spessori su legni pietre e metalli. Oggi è stato sostituito dal calibro.
Bancone da lavoro per falegname con sega a lama circolare a motore.
Sega per cornici con angoliera.
Bacheca contenente succhielli: arnesi con manico in legno e fusto in ferro ritorto a spirale. Servivano per forare il legno.
Bacheca contenente in alto pialle sponderuole con lama più stretta e con taglio ad angoli retti per piallare contro le sponde. In basso sono sistemate pialla sponderuola a bordo incavo, pialla a filo rettilineo e pialletta in ferro.
Appese al muro seghe a mano di vario tipo per tagliare il legno.
Bancone da falegname con morsetti per tenere fermi i pannelli di legno da lavorare.
Teca contenente ferro da “therci” per spianare superfici curve, seghetto, scalpello ed arnesi da falegname.
Sgrana-pannocchie: macchina per sgranare le pannocchie di mais già scartocciate.
Valigia, fino agli anni ‘60 l’emigrazione era un fenomeno comune nell’area del Livenza.
Saraban: carretto agricolo a quattro ruote usato per i trasporto dei materiali e delle merci.
Diavolon: trappola per uccelli. Al centro era sistemata una lampadina. La luce attirava i volatili che rimanevano imprigionati nella rete.
Taglia foglia a pedale. Serviva per tagliare il fogliame di gelso da dare in pasto ai bachi da seta.