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Politiche integrate di prodotto
LA POLITICA INTEGRATA DI PRODOTTO NEL DISTRETTO DEL MOBILE LIVENZA
Il Consorzio del Mobile Livenza con l’ottenimento dell’attestato EMAS per l’APO (Ambiti Produttivi Omogenei) ha dato vita ad un percorso virtuoso di gestione ambientale sul territorio, al fine di diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile tra le organizzazioni pubbliche e private.
Oltre a quel primo risultato, che ha “ufficializzato” con un riconoscimento valido a livello europeo l’impegno profuso a favore della sostenibilità ambientale su un territorio ampio e circoscritto, sono state poste in essere una serie di iniziative ed attività a favore delle organizzazioni pubbliche e private: dalla formazione del personale, a momenti di sensibilizzazione ambientale, dalla condivisione dei risultati dell’Analisi Ambientale Territoriale e la sua divulgazione, alla redazione di linee guida per la registrazione EMAS di imprese ed enti locali all’interno di un ambito territoriale dotato di attestato EMAS.
Nell’applicazione della gestione ambientale avviata da parte del Consorzio del Mobile ha rivestito, e tutt’ora riveste, un ruolo determinante il Programma Ambientale Territoriale approvato da parte di tutti i soggetti che hanno dato vita al progetto, mediante la sottoscrizione del primo Accordo di Programma, quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, la Regione Friuli Venezia-Giulia, la Provincia di Pordenone, la Camera di Commercio, l’Unione degli Industriali di Pordenone, le organizzazioni sindacali, il Comad ed il Consorzio del Mobile Livenza.
Il Programma prevede una molteplicità di azioni tese al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali caratteristiche del Distretto del Mobile, sia come azioni materiali che immateriali.
Tra queste ultime trova spazio il recente avvio del progetto sperimentale per l’introduzione di una Politica Integrata di Prodotto nel Distretto del Mobile Livenza, mediante la sottoscrizione di un nuovo Accordo di Programma tra attori pubblici e privati (gli stessi che diedero vita anni fa al percorso progettuale EMAS).
Il progetto in questione oltre a rappresentare un elemento di continuità con il progetto precedente, è in linea con le recenti politiche europee e nazionali, sulla strategia di Produzione e di Consumo Sostenibili, (COMMISSION OF THE EUROPEAN COMMUNITIES Sustainable Consumption and Production and Sustainable Industrial Policy Action Plan del 16.7.2008), puntando sia a porre attenzione sulla fase di produzione dei beni (ed ancora prima alla loro progettazione eco-sostenibile), sia a quella del consumo, specificamente da parte degli enti locali.
Tra gli obiettivi che si intende raggiungere c’è sia il coinvolgimento degli attori economici, sociali ed istituzionali che rappresentano il distretto e che possiedono gli strumenti (di gestione, di normazione e regolamentazione, tecnologici, ecc.) per poter contribuire ad un’efficace politica ambientale territoriale, sia quello di far incontrare la domanda e l’offerta di mercato, relativamente ai prodotti con minori impatti ambientali lungo il ciclo di vita.
Gli elementi che caratterizzano la sperimentazione della politica integrata di prodotto nel Distretto del Mobile Livenza, sono riassumibili come segue:
- il territorio come elemento “centrale” della politica ambientale, come fonte di sviluppo, opportunità, servizi ed infrastrutture, ma anche come recettore degli impatti ambientali;
- la filiera del mobile presente sul territorio rappresenta una parte  fondamentale del ciclo di vita dei prodotti in legno, sulla quale impostare una strategia di sviluppo compatibile con la salvaguardia ambientale;
- il dialogo e la condivisione dei principi ispiratori della politica integrata di prodotto, tra i diversi attori responsabili dello sviluppo del territorio, come gli enti locali, il mondo produttivo e le parti sociali;
- l’impegno degli enti locali nel riorganizzare i processi di acquisto a favore di prodotti con minori impatti ambientali;
- la ricerca, da parte del mondo produttivo, di soluzioni tecnologiche ambientalmente sostenibili;
- l’applicazione dello strumento ecodesign per la progettazione di prodotti ecosostenibili.
L’obiettivo del progetto sperimentale è quello di sviluppare un modello di consumo e produzione sostenibile del Distretto del Mobile, che sia riproducibile in altri ambiti territoriali; in questo modo, le impostazioni strategiche, gli strumenti gestionali ed i risultati ottenibili potranno avere una “cassa di risonanza” con evidenti benefici non solo per l’ambiente ma anche per le economie locali ed, in particolare, per le imprese (spesso di piccole e medie dimensioni che caratterizzano la dimensione territoriale del sistema produttivo), che in tal modo potrebbero contare su uno strumento di gestione mediante il quale controllare i risvolti ambientali dei processi e dei prodotti ottenuti, migliorando e valorizzando la propria immagine e posizione sul mercato.
Sinteticamente il progetto sperimentale di politica integrata di prodotto nel distretto del Mobile Livenza, si basa sui seguenti elementi:
□ indagine di mercato per conoscere la disponibilità della domanda e dell’offerta circa i prodotti verdi;
□ identificazione dei processi produttivi caratteristici delle filiera per numerosità ed impatti ambientali;
□ identificazione degli aspetti ambientali connessi ai processi ed ai prodotti maggiormente rappresentativi della filiera del legno-arredo;
□ applicazione della metodologia LCA (Life Cycle Assessment) ai prodotti più rappresentativi e ambientalmente più significativi. Tale metodologia sarà applicata, dal Consorzio del Mobile Livenza al fine di definire gli standard qualitativi ed il disciplinare per attribuire ai prodotti la “qualificazione environmentally friendly” ed il coseguente “marchio ambientale di distretto”. Il disciplinare terrà, per altro, conto dei criteri etico-sociali, di sicurezza e della specificità territoriale attiva, mediante EMAS, sul miglioramento continuo delle condizioni ambientali.
□ sviluppo della politica di acquisti verdi – GPP (Green Public Procurement) presso gli enti locali;
□ sviluppo di un processo di certificazione dei prodotto “environmentally friendly” del distretto, per l’assegnazione di un marchio che riconosca le qualità dei prodotti derivanti dal Distretto del Mobile Livenza.
MARCHIO DI DISTRETTO
L'applicazione del regolamento Emas presenta caratteristiche di assoluta originalità rispetto ad altre iniziative analoghe. Infatti, è la prima volta in Italia che la richiesta di certificazione non proviene da una singola azienda, ma da un organismo che rappresenta soggetti pubblici (provincia, comuni e camera di commercio) ed imprese private. Si tratta di un progetto pilota nazionale che potrà essere usato in futuro come esempio per altre situazioni nazionali.
POLITICA DEGLI ACQUISTI
Tra i principi fondamentali che hanno ispirato la costituzione del Consorzio del Mobile Livenza vi è l'impegno per il miglioramento delle condizioni ambientali . Il rispetto della natura e della salute dei cittadini costituisce un principio irrinunciabile che il Consorzio intende tutelare concretamente attraverso specifiche iniziative. Il Consorzio del Mobile Livenza ha perciò deliberato di avviare il percorso che porta alla registrazione secondo il regolamento europeo EMAS . Si tratta di un sistema di ecogestione e controllo, al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni e le aziende, per la valutazione e il miglioramento dell'efficienza ambientale delle attività svolte.

Il Consorzio del Mobile si è impegnato ad introdurre e promuovere una pianificazione ambientale per l'ottimizzazione dell'uso delle risorse naturali, la riduzione dell'inquinamento e il miglioramento della qualità di vita e dell'ambiente. Il Consorzio auspica che il suo esempio possa incentivare tutte le imprese presenti sul territorio del Distretto, creando un processo a cascata che porti a benefici per tutta la comunità del Livenza.

L'applicazione del regolamento Emas presenta caratteristiche di assoluta originalità rispetto ad altre iniziative analoghe. Infatti, è la prima volta in Italia che la richiesta di certificazione non proviene da una singola azienda, ma da un organismo che rappresenta soggetti pubblici (provincia, comuni e camera di commercio) ed imprese private. Si tratta di un progetto pilota nazionale che potrà essere usato in futuro come esempio per altre situazioni nazionali.